Solo neve

Con Rosa Maria Messina, Giorgio Putzolu, Irina Lorandi
Testo e Regia di Giorgio Putzolu

San Zeno, piccolo paese ai bordi di una grande città del centro Italia, 1938.

Il fascismo in Italia, e il nazismo in Germania hanno ormai spento la luce del pensiero, della ragione, della libertà individuale.

Hanno interrotto, drammaticamente, il cammino che l’umanità aveva iniziato nella metà del ‘700 con l’illuminismo, facendola ripiombare velocemente nel buio della paura e della tirannide.

In Italia le leggi razziali, al contrario della Germania, non sono ancora state emanate, e San Zeno è un piccolo paese, tutti si conoscono, si frequentano, ognuno ha bisogno dell’altro.

Lo spettacolo inizia in un tripudio di musica e di luce. Questa è la piccola storia di due bambini.

Si chiamano uno Italo e l’altro Samuel.

Nessuno fa caso al fatto che Samuel sia ebreo, sono bambini e la loro amicizia un esempio per tutto il paese.

Sono amici per la pelle, hanno in comune perfino un gatto.

Un bel gattone nero, Zago, che vaga passando continuamente dal muro di confine fra le case dei due amici ragazzini.

Man mano che le leggi razziali si affermano il clima nel paese, fino ad allora apparentemente immune all’ideologia fascista, si avvelena. I sentimenti dei due ragazzini verranno manipolati, al punti da far diventare Samuel “il nemico” giurato di Italo.

A 80 anni dalla proclamazione delle leggi raziali nelle scuole Italiane, lo spettacolo esplora, e mette a nudo, la nascita della prepotenza e dell’egoismo, i primi meccanismi di una società che perde se stessa, la sua storia, la sua civiltà, la sua luce