La collina dei papaveri

Regia di Goro Miyazaki – Hayao Miyazaki.

La protagonista è Umi e vive in Okohama nel 1963, una ragazza doviziosa e diligente che si divide tra la gestione della casa e la scuola dove partecipa attivamente anche ai movimenti scolastici. Quando a scuola il maggior sponsor dell’istituto decide di far demolire il Quarter Latin, un edificio pericolante dove sono presenti i maggiori club studenteschi e altre attività extra scolastiche, gli studenti manifestano tutto il loro disappunto protestando. Nel corso di queste agitazioni studentesche Umi conosce Shun, un ragazzo molto simile a lei, piuttosto timido e silenzioso. Nonostante il primo incontro tra loro non sia positivo, i due presto riusciranno ad instaurare un forte legame.

Spunti didattici: l’amore è sicuramente ciò che muove le azioni dei protagonisti di questo film. L’amore inteso, in senso lato, come la magia che si trova nella quotidianità. Quel sentimento che riesce a risvegliare l’animo più mite di una giovane adolescente, sì caparbia, ma spenta e persa nella sua strada da percorrere. A volte è necessario viversi il quotidiano e ciò che ha da offrire. Una battaglia, scolastica o sociale da intraprendere può essere a volte fondamentale per aprirsi a nuovi mondi, nuove conoscenze e aiutare la determinazione di sé.