La montagna dei sette vetri

La fiaba narra la storia d'amore tra due giovani. Lui è un cavaliere che passa il tempo a esplorare i suoi immensi territori, dei quali larga parte gli è sconosciuta.

Lei è una fanciulla, ma anche una fata, che in quei territori si attarda con le sorelle per lavarsi e rinfrescarsi a un laghetto. I due si sposano e non molto tempo dopo alla famiglia si unisce un bambino.

Tutto si complica quando il sovrano del regno chiama i cavalieri alle armi. Il giovane guerriero deve partire inaspettatamente e sua moglie piange la solitudine a la lontananza che li aspetta.

La giovane, avvinta dalla solitudine, decide di raggiungere le sorelle e vivere con loro. L'abitazione è sulla misteriosa Montagna dei Sette Vetri, un luogo che si può raggiungere solo volando.

Per un caso del destino, proprio poco dopo la partenza della fanciulla, il cavaliere ritorna dalla guerra. Non trovando nessuno si mette alla ricerca della moglie e del figlioletto, partendo verso le pendici delle montagne. Lì incontra alcuni animali che, in lite tra loro, si riappacificano grazie alla mediazione del giovane. Per ringraziarlo gli offrono magici doni, che lo aiuteranno nella sua ricerca. Poi lo indirizzando verso l'abitazione di un vecchio eremita che, dicono, essendo sapiente e saggio, potrà indicargli la strada per la montagna dei sette vetri. Giunto alla grotta dove vive il vecchio, il cavaliere parla con l'eremita che lo indirizza alla dimora del vento, il quale abita in cima a una montagna.

Seguendo il vento infine il cavaliere giunge sulla mitica montagna e si ricongiunge felicemente alla sua famiglia.

Lo spettacolo si può descrivere come la realizzazione in diretta di un lungometraggio animato. Grazie all'aiuto di proiezioni e riprese, tecniche di rumorismo, sonorizzazione, musica dal vivo, scene recitate e interazioni multimediali, i due attori-musicisti riescono a produrre un film di animazione di circa 45 minuti.

Sagome colorate vengono maneggiate dagli interpreti a guisa di burattini e filmate.

La proiezione di tali riprese risulta simile a un cartone animato. Contemporaneamente, un unico polistrumentista, grazie all'ausilio dell'elettronica e dell'informatica, riesce a creare dal vivo polifonie musicali e sonorizzazioni complesse, degne di una colonna sonora.